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Arcivescovo tedesco: la marcia degli omosessuali è una «celebrazione gioiosa e commovente»

La marcia gay di Berlino, il “Christopher Street Day”, è una “celebrazione gioiosa e commovente”. È quanto ha dichiarato domenica all’agenzia KNA l’arcivescovo di Berlino Heiner Koch, noto per le sue posizioni a favore della comunità omosessuale. Il suo intervento è avvenuto a seguito di un attacco avvenuto sabato sera durante la marcia.

Una donna è rimasta uccisa e almeno altre 31 persone sono rimaste ferite, alcune delle quali in modo grave.

L’aggressore, Abdul B., 21 anni, si è lanciato con l’auto contro la folla ed è stato poi – con grande convenienza per il sistema giudiziario e per i politici – ucciso a colpi d’arma da fuoco nel corso di un’operazione di polizia.

Il contesto completo della dichiarazione dell’arcivescovo Koch è il seguente: «Che cosa terribile! Distruggere brutalmente una celebrazione così gioiosa e commovente. Riteniamo nelle nostre preghiere tutte le vittime, le loro famiglie, gli amici e tutti coloro ai quali l’odio ha strappato la gioia. L’odio non deve prevalere».

Abdul B. è nato a Berlino nel 2005 ed è cresciuto lì. I suoi genitori sono originari del Libano e lui possedeva la cittadinanza tedesca. La sua famiglia appartiene a un ampio clan allargato. Era noto alle autorità di sicurezza da anni ed era considerato parte della scena islamista.

Immagine: Heiner Koch © Frank Gaeth, Wikipedia, CC BY-SA, Traduzione AI
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N.S.dellaGuardia

Si commuoverà anche all'inferno???