Arcivescovo tedesco: la marcia degli omosessuali è una «celebrazione gioiosa e commovente»
Una donna è rimasta uccisa e almeno altre 31 persone sono rimaste ferite, alcune delle quali in modo grave.
L’aggressore, Abdul B., 21 anni, si è lanciato con l’auto contro la folla ed è stato poi – con grande convenienza per il sistema giudiziario e per i politici – ucciso a colpi d’arma da fuoco nel corso di un’operazione di polizia.
Il contesto completo della dichiarazione dell’arcivescovo Koch è il seguente: «Che cosa terribile! Distruggere brutalmente una celebrazione così gioiosa e commovente. Riteniamo nelle nostre preghiere tutte le vittime, le loro famiglie, gli amici e tutti coloro ai quali l’odio ha strappato la gioia. L’odio non deve prevalere».
Abdul B. è nato a Berlino nel 2005 ed è cresciuto lì. I suoi genitori sono originari del Libano e lui possedeva la cittadinanza tedesca. La sua famiglia appartiene a un ampio clan allargato. Era noto alle autorità di sicurezza da anni ed era considerato parte della scena islamista.
Immagine: Heiner Koch © Frank Gaeth, Wikipedia, CC BY-SA, Traduzione AI