“Encounter” (Encontro) è una scultura in marmo bianco realizzata dall’architetto e artista portoghese Álvaro Siza Vieira, inaugurata nei Giardini Vaticani il 24 settembre. L’opera antropomorfa raffigura una figura slanciata e stilizzata, collocata vicino a un ulivo e rivolta verso la cupola della Basilica di San Pietro. In precedenza era stata esposta nell’ambito del Padiglione della Santa Sede alla Biennale di Venezia del 2023. In occasione dell’inaugurazione, la Governatrice del Vaticano, suor Raffaella Petrini, l’ha descritta come un incontro tra l’arte, i giardini del Papa e la comunità. Aperta a interpretazioni individuali, la scultura intende evocare la cura della nostra «Casa Comune», la fratellanza, la pace e una «cultura dell’incontro».
New sculpture installed in Vatican gardens: My first associations are a giant outdoor Wi-Fi router, a solar-powered parking meter, a minimalist surveillance camera, a patio table growing out of a bollard, or an unfinished Starlink terminal for the Vatican.
LE 14 REGOLE DI SANT'IGNAZIO DI LOYOLA PER IL DISCERNIMENTO SPIRITUALE Le 14 regole del discernimento di Sant’Ignazio di Loyola si trovano negli Esercizi spirituali e servono soprattutto a riconoscere come Dio e il male possono muoversi nell’interiorità della persona: consolazione, desolazione, pensieri, impulsi e reazioni. Una precisazione importante: Ignazio non presenta queste regole come un metodo per interpretare ogni emozione psicologica. Sono uno strumento di discernimento spirituale, da usare nella preghiera e nella vita concreta. PRIMA DI TUTTO: due parole fondamentali Consolazione spirituale Per Ignazio è un movimento interiore che orienta verso Dio: aumento della fede, della speranza e della carità; pace profonda, desiderio di avvicinarsi a Dio, dolore per il peccato, desiderio di servire il Signore. Non significa necessariamente sentirsi bene. Posso essere triste o soffrire e, nello stesso tempo, essere spiritualmente consolato. Desolazione spirituale È invece un movimento …Altro
Monsignor Viganò / Contro l’intera tradizione cattolica, Leone elogia “Liberté, Egalité, Fraternité” e così benedice la Rivoluzione Arcivescovo Carlo Maria Viganò A Parigi, all’Eliseo, Leone XIV ha lodato l’Illuminismo come «conquista», ha detto che i «diritti dell’uomo» — «in particolare la libertà religiosa» — sono «insiti nella natura della persona», e ha presentato Liberté, Égalité, Fraternité non come motto della Rivoluzione, ma come «esigenze etiche universali» che trovano nel Vangelo «una fonte inesauribile di ispirazione». Ha poi innalzato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 a «pietra miliare» del progresso morale. È l’esatto contrario del Magistero fino a Pio XII. Gregorio XVI, in “Mirari vos”, chiama «delirio» la pretesa di garantire a ciascuno la libertà di coscienza. Pio IX, in “Quanta cura” e nel “Sillabo”, condanna l’errore secondo il quale ciascuno sia libero di abbracciare la religione che giudica vera; che non convenga più avere la Religione Cattolica …Altro
I primi cristiani ci hanno insegnato come si pratica la libertà: hanno pagato per liberare gli schiavi. Come si pratica l'uguaglianza: siamo tutti figli di Dio e uguali davanti a Dio, dobbiamo imitare Gesù che si è fatto servo per Amore dando la sua vita per noi. Come si pratica la fratellanza: mettevano in comune i loro beni per aiutare i poveri, gli orfani, le vedove. Mentre i rivoluzionari massoni ecco come praticano la libertà: ubbidisci a noi se vuoi vivere. Così praticano l'uguaglianza: la piramide massonica e riduzione in schiavitù di tutti gli altri. Così praticano la fratellanza: diventa fratello massone con un giuramento e farai carriera, altrimenti sei spacciato.
SANTA GIUSTINA, patrona della Cattedrale di Piacenza Sabato 26 settembre, nella Cattedrale di Piacenza, il vescovo mons. Adriano Cevolotto ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica nella Solennità liturgica di Santa Giustina, vergine e martire, patrona della Cattedrale e compatrona della città e della diocesi di Piacenza-Bobbio. La celebrazione è stata anche occasione per ricordare il sesto anniversario dell’ordinazione episcopale di mons. Cevolotto. La Messa è stata animata dal Coro Santa Giustina della Cattedrale. Redazione Il NuovoGiornale
P. SERAFINO: MESSA E ADORAZIONE …LA COMUNIONE REALIZZA LA TRASFORMAZIONE DELL’ESSERE… …DIO NON È ALTRO DA TE… …FORSE IL NOSTRO RIMPIANTO QUANDO MORIREMO SARANNO LE COMUNIONI CHE NON ABBIAMO FATTO… …L’ATTO DI ADORAZIONE È LA CARITÀ PIÙ ALTA…
ma vi rendete conto dei commenti vomitevoli che avete scritto?... e sareste i cattolici senza macchia e senza paura, garanti dell'ortodossia? ... razza di vipere, sepolcri imbiancati...ecco cosa siete!!!
PREGHIAMO INCESSANTEMENTE LA NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA COME GESU' AVEVA DETTO A MARIA VALTORTA! Maria Valtorta - Quadernetti 26-5-53 «Fammi conoscere, Io-Misericordia, e fa conoscere le mie preghiere dettate a Suor Maria Faustina a quanti più puoi. Ogni anima che porti a Me-Misericordia ti accresce un grado di gloria. Se tu sapessi quale fiume di grazie Io riverso su chi prega Me-Misericordia! Fammi, fammi, fammi conoscere, e ogni anno, dal Venerdì santo, giornata per te sempre fatidica, alla Domenica in Albis, fa la Novena alla Divina Misericordia, per ricondurre a Me tutti quelli che in essa sono ricordati». **** Maria Valtorta - Quadernetti 28-5-53 «Falla, senza attendere il tempo proprio della Novena vera e propria alla Misericordia, per i comunisti, specie per quelli che ti sono vicini, per gli eretici, scismatici, fratelli separati; e anche per i Sacerdoti d’ogni ordine, perché tornino come i miei primi Sacerdoti: eroici, ardenti; vero sale che dà sapore alle anime, vero lume …Altro
youtube.com/live/koq2_J_k0Xw?cbrd=1&ucbcb=1 Da qui è possibile seguire la diretta di tutto l'intero evento. Uniti in comunione di preghiera _________________ ALTRE CIRCOLARI, TESTIMONIANZE APPROFONDIMENTI LE TROVI SUL CANALE DI SAN MICHELE ARCANGELO.* Iscriviti al canale *WhatsApp* : clik 𝑺𝑨𝑵 𝑴𝑰𝑪𝑯𝑬𝑳𝑬 𝑨𝑹𝑪𝑨𝑵𝑮𝑬𝑳𝑶
I PACIFICI NON SONO COLORO CHE VANNO DACCORDO CON TUTTI PERCHE' TACCIONO ANCHE QUANDO DEVONO PARLARE... "Beati i pacifici perché saranno chiamati figli di Dio". Ma i pacifici non sono coloro che vanno d'accordo con tutti perché tacciono anche quando devono parlare. I pacifici sono coloro che portano la pace fondata sulla giustizia. Si muovono sapendo bene che la pace è frutto della giustizia e che sulla ingiustizia non si costruisce se non la catastrofe. Sono guerrieri di Dio, che si battono sempre contro chiunque, affinché mai il reato, per quanto sta in loro, abbia a verificarsi. Non sono degli statici, sono dei dinamici. La pace è la conquista di se stessi nel bene, la pace è portare il prossimo sulla via del bene, la pace è rifiutare e combattere il male. La pace, quindi, è frutto di una guerra ad oltranza contro il male, perché chi fa' questo è in pace con Dio, cioè vive in coerenza tra la verità e il suo essere; ad oltranza perché combatte il male, sempre, dovunque lo scorga. E lo …Altro
Gesù per pacifici intende solo ed esclusivamente coloro che costruiscono il Regno di Dio portando la croce. I pacifisti sono gli utili idioti della società massocomunistasatanista, i menzogneri della pace. Gesù ha detto vi do la mia pace non quella che da' il mondo.
Carlo Maria Viganò intervistato da Gaetano Masciullo per LifeSiteNews Parti I-III. INTERVISTA DI GAETANO MASCIULLO PER LIFE SITE NEWS Sul Concilio, il Katechon e lo Scisma del Capo Prima Parte LifeSiteNews:Eccellenza, nel suo nuovo libro Lei sostiene che oggi il primo nemico del Papato sia il Papa stesso. Come si spiega questo paradosso? Arcivescovo Carlo Maria Viganò: Il paradosso è soltanto apparente, e si scioglie non appena si distingue ciò che la teologia cattolica ha sempre distinto: il Papato come istituzione divina, voluta da Nostro Signore quando disse a Pietro Tu es Petrus, e la persona che in un determinato momento della storia ne occupa la Cattedra. Il Papato è indefettibile, perché è di Cristo; la persona del Papa è un uomo, con il suo libero arbitrio, che può corrispondere alla grazia di stato oppure rifiutarla. D’altra parte, la Chiesa prega per il Sommo Pontefice chiedendo alla Maestà divina di conservare nella santa Religione il Domnum Apostolicum, proprio perché sa …Altro
youtube.com/watch?v=21jE_JWKXKc Il mio vescovo Mons. Domenico Pompili propone una formazione sacerdotale «per contaminazione». Ma la Chiesa deve davvero adattarsi sempre di più al mondo? Una riflessione critica su Tradizione, formazione dei sacerdoti, bellezza, liturgia e identità cattolica, nel rispetto dell’autorità ma con la libertà dei figli della Chiesa.
Se Gesù si fosse adattato al mondo non sarebbe stato crocifisso e noi non saremmo stati salvati. Una chiesa che si adatta al mondo trascina i fedeli all'inferno.
Povero Padre Elia , non ha saputo che Prevost ha celebrato gli eroi della Rivoluzione Francese e ha pregato sul loro sacello . E andato sulla tomba di coloro che hanno massacrato migliaia di sacerdoti e decine di migliaia di cristiani . Ohhh poveri noi !
Maria Valtorta dai Quaderni del 1943, 27 settembre Dice Gesù: «Ho detto (Gv 8,31-32): “Se rimarrete fedeli alla mia Parola sarete veramente miei discepoli, conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi”. Rimanere fedeli alla mia Parola vuole dire essere fedeli al Cristo, perché la Parola del Padre è Gesù Cristo, Redentore vostro..." Ascolta e Leggi uomodio.it/430927.html ALLA RICERCA DEL PARADISO PERDUTO di Guido Landolina 7ª PARTE Limbo - Paradiso - Inferno - Purgatorio Il peccato collettivo e la punizione di Israele Nuova Era - Nuova evangelizzazione Giudizio finale Il Limbo dei 'giusti' non cristiani e dei bimbi non battezzati o non nati. Inferno, Purgatorio, Paradiso Ascolta ▼ youtube.com/watch?v=BsPjT-cJ7IE Lettura completa del Testo qui ▼ ilcatecumeno.it/ripar-090.html Riflessioni sui venti misteri del Santo Rosario • FONTE del testo: Mons COSTANTINO DI BRUNO MISTERI GLORIOSI • o della GLORIA youtube.com/watch?v=Zc87yBu9aHk Coroncina alla Divina Misericordia e Testi tratti …Altro
ECCO CHI E' SAN LORENZO DA BRINDISI informazionecattolica San Lorenzo da Brindisi Sacerdote e dottore della Chiesa 21 luglio - Memoria Facoltativa Brindisi, 22 luglio 1559 - Lisbona, 22 luglio 1619 Giulio Cesare Russo (questo era il suo vero nome) nacque a Brindisi - sul luogo in cui egli stesso volle che sorgesse la chiesa intitolata a Santa Maria degli Angeli - il 22 luglio 1559, da Guglielmo Russo ed Elisabetta Masella. Perse il padre da bambino e la madre ch'era appena adolescente. A 14 anni fu costretto a trasferirsi a Venezia da uno zio sacerdote, dove proseguì gli studi e maturò la vocazione all'Ordine dei Minori Cappuccini. Assunse il nome di Lorenzo e il 18 dicembre 1582 divenne sacerdote. Nel 1602 fu eletto Vicario generale. Nel 1618, sentendosi prossimo alla fine, voleva tornare a Brindisi, ma i nobili napoletani lo convinsero a recarsi dal re di Spagna Filippo III, per esporre le malversazioni di cui erano vittime per colpa del viceré spagnolo Pietro Giron, duca di Osuna. Il …Altro
SIRACIDE - 14 1Beato l’uomo che non ha peccato con la sua bocca e non è tormentato dal rimorso dei peccati. 2Beato chi non ha nulla da rimproverarsi e chi non ha perduto la sua speranza. 3A un uomo gretto non va bene la ricchezza, a che cosa servono gli averi a un uomo avaro? 4Chi accumula a forza di privazioni, accumula per altri; con i suoi beni faranno festa gli estranei. 5Chi è cattivo con se stesso con chi sarà buono? Certo non godrà delle sue ricchezze. 6Nessuno è peggiore di chi danneggia se stesso, e questa è la ricompensa della sua malizia: 7anche se fa il bene, lo fa per distrazione, e alla fine sarà manifesta la sua malizia. 8È malvagio l’uomo dall’occhio invidioso, volge lo sguardo altrove e disprezza la vita altrui. 9L’occhio dell’avaro non si accontenta della sua parte, una malvagia ingiustizia gli inaridisce l’anima. 10Un occhio cattivo è invidioso anche del pane ed è proprio questo che manca sulla sua tavola. 11Figlio, per quanto ti è possibile, tràttati bene …Altro
Il Papa ai malati: non siete un peso. Mai la medicina sia serva della morte programmata A Lourdes, nell’Accueil Notre-Dame, Leone XIV incontra una rappresentanza dei pellegrini sofferenti che da 150 anni raggiungono il Santuario francese, e gli operatori che li assistono. Nel suo discorso ribadisce che la dignità umana “non si misura e non si discute”: “La tentazione di togliere la vita con il pretesto di una falsa compassione deve essere fermamente respinta”
Léon XIV rencontre les personnes malades et les hospitaliers de l'Accueil Notre-Dame à Lourdes Léon XIV rencontre les personnes malades et les hospitaliers de l'Accueil Notre-Dame à Lourdes Vatican News - Français
Il Papa ai malati: non siete un peso. Mai la … Nel pomeriggio della sua giornata a Lourdes “città dei malati e della speranza”, Leone XIV ricorda agli operatori sanitari dell’Accueil Notre-Dame, la struttura di assistenza per i pellegrini malati di fronte alla Grotta delle Apparizioni, il significato profondo della loro vocazione: “prendersi cura di una persona che soffre, e non eliminarla”. E ribadisce l’appello a difesa della vita già rivolto a giugno nell’udienza alla “Fondation Jérome Lejeune”. Sì, cari amici, siate servitori appassionati della vita! Nessuno ha il diritto, mai, “sulla base di algoritmi di laboratorio, di decidere della vita di un determinato embrione o di una determinata persona anziana! La medicina non potrà mai farsi serva della morte programmata!” LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO DI PAPA LEONE XIV
MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO A JNSR (Je Ne Suis Rien) NON ASPETTATEVI PIÙ NIENTE DAGLI UOMINI AL POTERE - 22 agosto 2009 JNSR: Signore, vieni in mio aiuto. Sii benedetto, Signore. Io ti ascolto, vieni in nostro aiuto! Sii benedetta da tutti i tuoi figli, Vergine Santissima, Santa Madre di DIO e degli uomini! GESÙ: Il Signore ascolta tutti coloro che Lo chiamano, per rassicurarli di fronte alla loro inquietudine per la situazione generale della loro Terra e del Mondo intero. Diffidate di quanto può accadere a sorpresa. È vero che l'uomo dovrebbe preoccuparsene. Siate vigilanti e accorti. Sappiate che DIO è già al corrente di tutto quanto si sta preparando, e vi mette in guardia. Non turbatevi! Questo mondo è pieno di insidie. Non lasciatevi sorprendere come il cieco davanti all'ostacolo! La vostra libertà Mi Impedisce di andare oltre la vostra scelta. Ma Io posso ancora avvertirvi. Riflettete sempre sulle due proposte che vi vengono presentate. Non rispondete subito. Siate …Altro
Beato Lorenzo da Ripafratta Sacerdote domenicano - Festa: 27 settembre Ripafratta, 1373/74 - Pistoia, 1456 Già diacono, desideroso di una vita più perfetta, entrò tra i domenicani a Pisa, ricevendo l'abito nel 1396. Come priore, diede impulso alla riforma dell'ordine. Ricoprì anche gli incarichi di maestro dei novizi, insegnante di teologia, predicatore e direttore di anime. Quando Pistoia e Fabriano furono colpite dalla peste, incurante del contagio, si distinse nell'assistere i malati. Padre Lorenzo venne soprannominato "arca di scienza" ma acquistò fama anche per le dure penitenze, vigilie e digiuni, che lo resero un maestro di ascesi. Negli anni di vita soffrì una orribile piaga a una gamba. Sopportò il dolore con edificante pazienza. Morì a Pistoia il 27 settembre 1456. (Avvenire) Martirologio Romano: A Pistoia, beato Lorenzo da Ripafratta, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori, che osservò fedelmente per sessant’anni la disciplina religiosa e fu assiduo nell’ascolto dei peccatori. …Altro
Septiembre 27. Beato Lorenzo de Ripafratta florycanto Presbítero Dominico Martirologio Romano:En la ciudad de Pistoia, de la región de la Toscana, en Italia, beato Lorenzo de Ripafratta, presbítero de la Orden de Predicadores, que vivió fielmente durante sesenta años la vida regular con dedicación asidua a la pastoral sacramental de la Penitencia (1456). Fecha de beatificación: El Papa Pío IX confirmó su culto el 4 de abril de 1851. Breve Biografía Los biógrafos del Beato Lorenzo no consignan el lugar preciso de su nacimiento, pero por su nombre se puede suponer que fue en Ripafratta, en la región toscana de Italia, cerca de Pisa (Italia). Se desconocen datos fidedignos de su vida, anteriores a su incorporación a la orden de predicadores en Pisa siendo diácono. En 1396, se le designó prior, cargo en el cual destacó por el impulso que dio a la reforma de la orden. Fue maestro de novicios y de teología en el convento de Cortona; sobresalió como director espiritual y brillante predicador …Altro