alda luisa corsini

Due scheletri abbracciati scoperti sotto una cattedrale medievale. Non sono marito e moglie, non hanno legami di parentela. “Sono due donne di 800 anni fa!”.

Due scheletri abbracciati scoperti sotto una …
Un braccio piegato sotto il cranio dell’altra donna, le costole ancora allineate nel terreno compatto del vecchio cimitero medievale, i corpi deposti uno accanto all’altro in una posizione rimasta eccezionalmente leggibile dopo secoli. Negli ultimi giorni gli archeologi stanno analizzando una delle sepolture medievali più insolite emerse in Europa centrale: due donne adulte sepolte insieme in un abbraccio reciproco accanto a una cattedrale costruita nel cuore di una città medievale.
La scoperta è emersa durante gli scavi nell’area della Cattedrale dell’Esaltazione della Santa Croce di Opole, nella Polonia sud-occidentale, circa 300 chilometri a sud-ovest di Varsavia. Nel Medioevo la città occupava una posizione strategica nella regione storica della Slesia, lungo le rotte commerciali che collegavano il mondo polacco, la Boemia e i territori germanici dell’Europa centrale. Attorno alla cattedrale si sviluppava il principale nucleo …Altro

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Christian B.

Buongiorno, la invito a leggere
CRISTIANO CATTOLICO
un nuovo canale cattolico per rimanere aggiornati sulla vita e le opere dei Santi, sulle devozioni alla nostra Madre Celeste, dogmi e tradizione della Chiesa, preghiere, santini e tanto altro: Cristiano Cattolico
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Un palazzo episcopale del IV secolo riaffiora a Ostia: la più antica residenza con sfarzo e splendore

Un palazzo episcopale del IV secolo riaffiora a …
La recente campagna di scavi condotta a Ostia Antica ha riportato alla luce un complesso architettonico di eccezionale rilevanza per la storia del cristianesimo: un palazzo episcopale del IV secolo, tra i più antichi mai identificati nell’area romana.
Costruito circa 1.700 anni fa accanto a un’enorme chiesa, il complesso rappresenta una delle prime residenze episcopali monumentali conosciute, caratterizzata da sfarzo e soluzioni architettoniche che guardano apertamente ai modelli del mondo “profano”. L’edificio, riccamente decorato con pavimenti in mosaico e rivestimenti marmorei, si articola in sale di rappresentanza, ambienti residenziali e spazi amministrativi, testimoniando la presenza di una comunità cristiana già pienamente organizzata e radicata nel tessuto urbano della città portuale. «Non abbiamo nulla di paragonabile del periodo costantiniano», afferma Sabine Feist, docente di Archeologia cristiana all’Università di Bonn …Altro

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repubblica.it

Roma, pioggia di petali al Pantheon: turisti incantati

4 giugno 2017 Una cascata di petali di rose rosse scende dall'occhio del Pantheon. È lo spettacolo che chiude la messa di Pentecoste di Santa Maria ad Marthyre di Roma che attira ogni anno centinaia di turisti e romani. Sono i vigili del Fuoco a salire sul tetto del mausoleo fino al foro della cupola da dove gettano poi 12 sacchi di petali di rose rosse poco prima della fine della messa (video di Cristina Pantaleoni)
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Bernardo di Chiaravalle

Rimangono incantati dai petali ma non dal luogo sacro ... chiaccherano ad alta voce, non si inchinano quando entrano ed escono, sono a spalle e gambe scoperte...ricordo che il Pantheon è una Chiesa

alda luisa corsini

Da re a unto: l'ebraismo e i volti contesi del Messia

di Massimo Giuliani
Da re a unto: l'ebraismo e i volti contesi del …
Il biblista israeliano Israel Knohl, al contrario di Scholem, va alle radici antiche dei profeti-scrittori su un tema a lungo oggetto di controversie
James Tissot, “I ferisei e i sadducei tentano Gesù”. New York, Brooklyn Museum / WikiCommons
È luogo comune pensare che gli ebrei stiano ancora aspettando il messia. I più raffinati ricordano che anche i cristiani lo aspettano nella parusia ossia come seconda venuta di Cristo. Ma esiste una questione che sta a monte, assai più intrigante e istruttiva di questi calcoli escatologici, ed è la ricerca di quando sia nata l’idea messianica, di quante forme teologico-politiche abbia preso, di quali fonti la attestino già secoli prima di Gesù e, non ultimo, di come essa si sia evoluta, almeno nel giudaismo, nel corso della storia. Le idee infatti evolvono e spesso risultano incomprensibili fuori dai contesti storici in cui sono nate e cresciute. L’idea o, se si preferisce …
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alda luisa corsini

"Siamo nella seconda metà del VIII secolo e Isaia “profetizza” che in futuro sorgerà un virgulto regale che porterà vero shalom, sicurezza e benessere, sul trono di Davide. Isaia cioè non si rassegna dinanzi alla crisi politica e sogna un re diverso, forte ma che confida più nel Signore che nelle alleanze militari": il profeta del Signore parlava nello stesso periodo in cui veniva fondata Roma. Che disegno divino compiuto, tutto torna con Lui.

alda luisa corsini

Chi discende dai primi coloni d’America? Il Dna trova 1,3 milioni di parenti genetici viventi. Gli antenati erano cattolici partiti dall’Inghilterra nel Seicento per sfuggire a difficoltà e persecuzioni. Una ricerca straordinaria. Cos’hanno scoperto

Chi discende dai primi coloni d’America? Il Dna …
La chiesa cattolica realizzata dai coloni britannici, che lasciarono il Paese d'origine per trovare un nuovo mondo in cui vivere e praticare la propria religione, senza incorrere in persecuzioni. A destra, la ricostruzione forense di Anne, moglie del governatore e antenata di numerosi americani
Per quasi quattro secoli, sotto il suolo della costa meridionale del Maryland, un gruppo di sepolture coloniali ha custodito non soltanto resti umani, ma una memoria biologica ancora leggibile. Oggi quella memoria emerge attraverso una delle più sofisticate convergenze tra DNA antico, archeologia storica e genealogia genetica, in una ricerca sottoposta a peer review che propone una svolta metodologica di grande portata: identificare individui storici sconosciuti partendo dai loro discendenti viventi. Il caso riguarda St. Mary’s City, primo insediamento inglese stabile del Maryland, e potrebbe aver restituito il volto genealogico del
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alda luisa corsini

Scoperte a Megiddo nuove tracce della Bibbia

di Giuseppe Caffulli
Dagli scavi condotti nella piana di Yezreel, nel nord di Israele, emergono indizi sulla battaglia, narrata dalle Scritture, in cui perse la vita il re Giosia

Scoperte a Megiddo nuove tracce della Bibbia
L’area X, vicino al Palazzo assiro di Megiddo / Megiddo Expedition
Per la prima volta, l’archeologia sembra avvicinarsi in modo concreto a uno degli episodi più drammatici della storia biblica: la battaglia di Megiddo, lo scontro in cui perse la vita il re Giosia, narrato nel Secondo libro dei Re e nel Secondo libro delle Cronache.
Gli scavi condotti negli ultimi anni nel sito, che si trova nella piana di Yezreel, nel nord di Israele, hanno restituito una quantità senza precedenti di ceramiche egiziane databili al VII secolo a.C. Un dato che, come spiega ad Avvenire l’archeologo Israel Finkelstein, condirettore del progetto di ricerca avviato negli anni Novanta (e tuttora in corso) dall’Università di Tel Aviv, «rappresenta un collegamento concreto con il breve …Altro

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alda luisa corsini

Archeologia: le fonti della fede nel cuore di Hippos

Archeologia: le fonti della fede
di Giuseppe Caffulli
Eccezionale ritrovamento di due siti battesimali nei resti della cattedrale della città della Decapoli greco-romana che fu un grande centro religioso del mondo bizantino

Dall'alto della collina, lo sguardo spazia libero sul Mar di Galilea. Siamo sulle propaggini orientali delle Alture del Golan che degradano verso il lago. Qui sorgeva Hippos, antica città della Decapoli, uno dei luoghi più interessanti comprendere il cristianesimo dei primi secoli nella terra di Gesù. Con una particolarità, a dire il vero. Mentre molte città intorno al lago di Gennesaret (o di Galilea o di Tiberiade) sono associate al ministero di Cristo, nei testi evangelici non si fa mai menzione di Hippos. Un fatto che non smette di sorprendere e interrogare gli studiosi. Eppure Hippos era già un centro importante nella regione ai tempi della predicazione del Nazareno. Lo storico ebreo Flavio Giuseppe, nel I secolo d.C., la menziona più volte nelle sue opere …Altro

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alda luisa corsini

Sant'Antimo, martire sulla via Salaria

Sant'Antimo, martire sulla via Salaria - …
11 maggio
L'opera raffigura S. Antimo Vescovo e martire mentre viene decapitato. A destra vediamo un soldato con spada. In alto un Angelo con una corona nelle mani. A sinistra una figura simbolica che indica la distruzione di una divinità pagana
L'opera proviene dalla Chiesa di Coccolano della diocesi di Gubbio ed è del sec. XIX c.a.
A Faltonio Piniano, sposo di Anicia Lucina pronipote dell’Imperatore Gallieno, era stato affidato dagli imperatori Diocleziano e Massimiano il compito di proconsole in Asia. Ammalatosi, aveva consultato vari medici, ma senza alcuna guarigione. La moglie Lucina, di nascosto, decise di rivolgersi ai cristiani imprigionati per invocarne la guarigione. Antimo assicurò la guarigione se avesse abbracciato il cristianesimo e così avvenne.
Piniano liberò più cristiani possibile e li nascose in varie sue proprietà: a Sabina, nel Piceno, ad Osimo..
Antimo, nascosto in una villa di Piniano lungo la via Salaria, fu accusato …Altro

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alda luisa corsini

Ippona, forma urbana e voce di Agostino

Ippona, forma urbana e voce di Agostino - …
L'antico sito di Hippo Regius, l’odierna Annaba, che Papa Leone visita il 14 aprile, non è solo la città di Agostino: è un organismo urbano che si ricostruisce per frammenti, tra resti archeologici non sempre univoci e fonti che raramente descrivono gli spazi ma li presuppongono. Da questa duplice evidenza emerge una città già definita prima dell’età cristiana, che tra IV e V secolo viene abitata e attraversata dalla presenza del suo vescovo che ne ridefinisce pratiche e spazi
Maria Milvia Morciano – Città del Vaticano
Hippo Regius è già una città quando Agostino vi arriva nel 391. Il futuro vescovo trova un organismo urbano stratificato su secoli: origini fenicie, poi una lunga stagione numidica in cui la città fu sede regia prima di entrare nell'orbita romana, infine l'integrazione nel sistema imperiale con tutto ciò che comporta — magistrature, epigrafia, monumenti, traffici. La sua fisionomia emerge per lacerti: resti materiali …Altro

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alda luisa corsini

Un centenario per il monastero cistercense di Latrun. VIDEO

Christian Media Center
5 maggio 2026
youtube.com/watch?v=ZUxwcel66YQ
A una trentina di chilometri a ovest di Gerusalemme sorge la trappa di Latrun, dove oggi vivono 18 monaci provenienti da 6 nazioni.
Fondato nel 1890, il monastero fu devastato durante la Prima guerra mondiale e ricostruito a partire dal 1926.

Incontriamo il superiore della comunità, padre Guillaume Jedrzejczak, che ci racconta cosa significhi essere trappisti in questo luogo a metà strada tra Tel Aviv e Gerusalemme
.

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alda luisa corsini

"Scopri l'affascinante storia del Monastero Trappista di Latrun, un luogo dove 18 monaci di 6 diverse nazionalità vivono secondo la Regola di San Benedetto in una vera fraternità spirituale a pochi chilometri da Gerusalemme. Fondata nel 1890 sotto l'Impero Ottomano, questa abbazia cistercense ha saputo trasformare il deserto in un’oasi rigogliosa, resistendo a guerre, espulsioni e incendi come segno tangibile della fedeltà di Dio in una terra complessa. Attraverso le parole del Superiore, Padre Guillaume Jedrzejczak, esploriamo la vocazione monastica di "far rifiorire il deserto" interiore ed esteriore, celebrando il centenario della costruzione di questo santuario di accoglienza universale che continua a essere un faro di speranza e silenzio per ogni uomo di buona volontà."

alda luisa corsini

Scoperto a Roma un manoscritto del IX secolo con la più antica copia del primo poema in inglese antico: la storia di Caedmon (l’originale è andato disperso ed è leggenda), il mandriano analfabeta che lo compose in sogno

Incredibile. Scoperto a Roma un manoscritto del …
Nel silenzio delle grandi biblioteche, dove i secoli sembrano sedimentarsi tra pergamene e inchiostri ormai scoloriti, emergono talvolta storie capaci di riscrivere le origini della cultura europea. È quanto accaduto a Roma, dove un manoscritto dell’inizio del IX secolo ha restituito agli studiosi una nuova e preziosa testimonianza di quello che viene considerato il più antico poema in inglese antico, alle radici stesse della letteratura inglese.
Il codice, oggi conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, contiene una copia dell’opera storica di Beda il Venerabile, la Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum. Ma è tra le righe di questo testo latino che si cela l’elemento più sorprendente: l’Inno di Caedmon, inserito direttamente nel corpo del manoscritto nella sua forma originale in inglese antico.
Ora lodiamo il Custode del Regno dei Cieli / la potenza del Creatore e il pensiero della sua mente / l’opera del Padre …Altro

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alda luisa corsini

Scusate, ho operato delle correzioni. Ora il testo scorre.

Casteltermini, quella croce tra leggenda e misteri (Agrigento).

Dagli studi effettuati negli anni risulterebbe essere la croce paleocristiana più antica che si conosca al mondo. Il suo ritrovamento nella campagna di Chiuddia, dove oggi sorge l’Eremo di Santa Croce.
Casteltermini, quella croce tra leggenda e …
Casteltermini,Eremo di Santa Croce
La leggenda narra di un gruppo di mucche al pascolo nelle terre del feudo Vaccarizzo, che un giorno, durante il loro solito ruminare, all’improvviso iniziarono ad allontanarsi e a dirigersi verso est fino alla campagna di Chiuddìa, dove, arrivate in un determinato punto, si inginocchiavano.
Lo strano fenomeno non sfuggì al loro pastore, così come non gli sfuggì anche che ogni giorno, e per diversi giorni, le stesse vacche continuarono a recarsi nello stesso luogo su cui sistematicamente si inginocchiavano.
Stupito e incuriosito da tale comportamento, il pastore si recò nel punto che tanto sembrava interessare ai suoi animali e istintivamente iniziò a scavare. E fu spostando le zolle di terra che rimase …Altro

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Codex H, ritrovate le pagine perdute delle lettere di San Paolo

Codex H, ritrovate le pagine perdute delle …
Grazie a tecniche di imaging multispettrale riemergono 42 pagine del Codex H, una delle copie più antiche delle lettere di Paolo. Perché la scoperta è importante.
Un’importante scoperta nel campo della critica testuale del Nuovo Testamento.
Un team internazionale guidato dal prof. Garrick Allen dell’Università di Glasgow ha riportato alla luce 42 pagine perdute di uno dei più antichi manoscritti delle lettere di San Paolo.
Si tratta del Codex H, un codice greco del VI secolo considerato una testimonianza significativa della trasmissione delle Scritture cristiane nei primi secoli.
Cos’è il Codex H di San Paolo
Il ritrovamento è stato realizzato grazie all’impiego di tecniche avanzate di imaging multispettrale e analisi digitale.
Queste tecnologie hanno permesso di individuare tracce di testo “fantasma”, ossia impronte invisibili a occhio nudo lasciate da inchiostri medievali riutilizzati quando il manoscritto fu smembrato …Altro

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giovanna delbueno

Bellissimo!!

Il Sancarlone di Arona apre le sue scale segrete: a maggio 4 visite guidate alla scoperta del colosso. Le date

Davvero puoi salire dentro una statua alta come …
C'è un luogo, sulle rive del Lago Maggiore, dove l’arte si attraversa letteralmente dall’interno. Non è una metafora: qui si entra davvero dentro un gigante di bronzo e pietra, si percorrono scale nascoste e si sale fino alla testa di un santo che domina il paesaggio da oltre tre secoli.
il caso della Statua di San Carlo Borromeo, il celebre “Sancarlone” di Arona, che nel mese di maggio torna protagonista con un calendario di visite guidate pensate per raccontare e far vivere uno dei monumenti più sorprendenti d’Italia.
Un colosso seicentesco tra devozione e ingegneria
Affacciata su una collina che guarda il Lago Maggiore, la statua dedicata a San Carlo Borromeo supera i 35 metri di altezza e rappresenta una delle più imponenti realizzazioni monumentali del Seicento europeo.
Voluta per celebrare la figura del santo nato proprio ad Arona, l’opera unisce forza simbolica e raffinatezza tecnica. La struttura cava, elemento straordinariamente …
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IL MUSEO INFINITO | Il Museo Cristiano

Storia, opere e luoghi dei Musei Vaticani, a cura di Arianna Antoniutti
Maria Serlupi Crescenzi, Claudia Lega
24 agosto 2022
IL MUSEO INFINITO | Il Museo Cristiano - Il …
Capsella Africana
Accompagnati da Maria Serlupi Crescenzi, fino al dicembre scorso curatore del Reparto Arti Decorative dei Musei Vaticani, e da Claudia Lega, archeologa e assistente del Reparto, continuiamo il viaggio dentro il «Museo infinito» entrando nel Museo Cristiano, primo e più antico nucleo del Musei del papa.
Maria Serlupi Crescenzi: Ci troviamo all’ingresso del Museo Cristiano, ed è proprio qui che nasce il «museo» nell’accezione moderna del termine, ossia quale istituzione aperta al pubblico. In mancanza di un vero e proprio atto di fondazione abitualmente si fa risalire quella dei Musei Vaticani alla data del 1506, in concomitanza con l’ingresso del Laocoonte nell’Antiquarium di Giulio II, ma la collezione che da quel momento venne via via formandosi nel Cortile delle statue aveva carattere eminentemente …Altro

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Augustodunum e il drappo funebre con fili d’oro del IV sec. d.C.

Augustodunum e il drappo funebre con fili d’oro …
Da
Chiara Lombardi
-

13 Maggio 2023
Le indagini archeologiche in corso nella città romana di Augustodunum (attuale Autun, Saône-et-Loire) e nella sua necropoli tardoantica, situata nei pressi della chiesa paleocristiana di Saint-Pierre-l’Estrier, da parte dell’INRAP (Istituto Nazionale francese di Ricerca Archeologica Preventiva) in collaborazione con il Servizio Archeologico della città di Autun, iniziati nel 2020, hanno portato alla luce più di 230 sepolture, databili tra il III e il V sec. d.C. Allo stato attuale delle ricerche, quelle di IV sec. d.C. sono in quantità maggiore. Tra queste, in una bara di piombo, è stato rinvenuto un drappo funebre color porpora, ricamato con fili d’oro
Frammenti del tessuto rinvenuto. Crediti: Fabienne Médard / Anatex
Nel corso del tempo, la bara si è riempita di terra e il drappo, che doveva coprire il corpo del defunto fino al collo, si è amalgamato con essa. Gli archeologi, per recuperare …Altro

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Fumetti e pic-nic tra terzo e quarto secolo

Banchetti funebri nelle pitture delle catacombe
L'OSSERVATORE ROMANO
di Fabrizio Bisconti
I pasti dei primi cristiani erano assai simili a quelli dei pagani, seppure più frugali e poveri. Lo ricorda Clemente di Alessandria nel Pedagogo, una sorta di manuale di comportamento del "buon cristiano", redatto negli ultimi anni del ii secolo: "Coloro che hanno un'alimentazione estremamente frugale sono più robusti, più sani e più belli; tali sono, ad esempio, i servi rispetto ai loro padroni e i contadini rispetto ai proprietari" (Pedagogo, 11, 5, 1-2). "Se gli altri uomini vivono per mangiare - scrive ancora Clemente - noi (cristiani) mangiamo per vivere; per questo i nostri pasti devono essere parchi e leggeri (...) la carità è una buona nutrice, che ci educa alla comunione (fraterna) e alla generosità e dispensa un prezioso viatico: il bastare a se stessi" (ibidem, 11, 3).
Il Pedagogo suggerisce di non procacciarsi cibi d'oltremare: "Io sento pietà per questo comportamento, essi invece …Altro

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VALMADRERA (Lc). Scoperti resti di una chiesa del Quattrocento con lacerti di affreschi e molte ossa.

VALMADRERA (Lc). Scoperti resti di una chiesa …
24 Marzo 2026
A Valmadrera, cittadina di 11mila abitanti della provincia di Lecco, posta sulle rive del Lago di Como, si è verificata una scoperta inaspettata: dagli scavi per il restauro della Cappella della Madonna di Lourdes, edificio attiguo alla Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, sono emersi tratti di mura, pavimentazione e frammenti di affreschi quattrocenteschi, segno della presenza di una chiesa ancora più antica di quella cinquecentesca che si conosceva. I risultati degli scavi archeologici sono stati illustrati il 22 marzo dalla responsabile della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Lecco, Alice Maria Sbriglio, direttrice dello scavo, e dall’archeologo Marco Redaelli.
La Chiesa di Sant’Antonio Abate è stata costruita all’inizio del XIX secolo sulle fondamenta di chiese più antiche. Già nel 2012 erano stati realizzati degli scavi vicino all’ingresso della chiesa, che avevano fatto …Altro

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Una città cristiana distrutta da un terremoto e un rito sorprendente. Gli archeologi trovano un blocco di marmo misterioso

Scoperta unica. Una città cristiana distrutta da …
16 Aprile 2026
All’inizio è solo una stanza che riemerge lentamente dalla terra. Le superfici si delineano, le murature si ricompongono, lo spazio sembra appartenere a una funzione già nota. Poi emergono dettagli che non coincidono con nessun modello conosciuto: una vasca collocata in posizione anomala, elementi liturgici disposti secondo una logica precisa e un oggetto in marmo che non trova confronti. In quel momento lo scavo cambia natura e si trasforma in una scoperta capace di riscrivere una parte della storia del cristianesimo antico.
Siamo nel sito archeologico di Hippos (Sussita), nel nord di Israele, affacciato sul Mar di Galilea e distante circa 120 chilometri da Gerusalemme. La città sorge su una dorsale collinare che domina il lago, una posizione strategica che in età ellenistica e romana la rende un centro urbano prospero e ben collegato.

Planimetria generale dell’area di scavo (Crediti: Palestine Exploration Quarterly …Altro

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Oristano. Il Pozzo Sacro di Santa Cristina: storia della scoperta e delle campagne di scavo

Settembre 10, 2025
Archeologia, Paulilatino, Territorio

Pozzo Sacro di Santa Cristina: scoperta e scavi …
Il Pozzo Sacro di Santa Cristina, situato nel cuore della Sardegna, nel territorio di Paulilatino (provincia di Oristano), è oggi uno dei monumenti archeologici più affascinanti e misteriosi dell’isola. La sua perfezione architettonica, l’allineamento astronomico e il legame con i culti legati all’acqua lo rendono un unicum nel panorama mediterraneo. Ma come è stato scoperto? Chi per primo lo descrisse? E come si è arrivati agli scavi che lo hanno restituito alla sua forma attuale?
In questo articolo ripercorriamo la storia della scoperta del Pozzo Sacro di Santa Cristina e le principali campagne di scavo che hanno permesso di comprenderne, almeno in parte, la funzione e l’importanza.

Le prime segnalazioni ottocentesche
La prima notizia scritta sul Pozzo Sacro risale al 1851, quando il canonico Vittorio Angius e Goffredo Casalis lo citarono nel loro Dizionario geografico, …Altro

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Massimo M.I. Massimo Mancinelli

Negli scritti di Katerina Emerik descrive le pratiche idolatre e dichiaroveggenti che venivano eseguite in tale tempi perchè l'acqua favoriva la chiarovengenza, erano riti satanici